Premessa
L’attuale funzionamento di un magazzino di stoccaggio tradizionale
permette il prelievo della merce dalle righe e colonne esistenti, o che si
vanno a costruire all’interno della struttura, con metodo definito a
compattamento.
Il problema maggiore sta nel fatto che le attuali soluzioni non permettono
di poter prelevare merce all’interno della struttura stessa, in una
determinata posizione, senza spostare quelle posizionate davanti a questa.
Un secondo problema è legato al recupero del pallet, anche con strutture
automatiche, che devono percorrere lunghi spostamenti ad ogni
prelevamento.
WHC riguarda, appunto, una soluzione per l'ottimizzazione degli spazi
d'immagazzinamento in genere, sia per ottenere lo sfruttamento integrale
degli spazi, che per ridurre al massimo l'intervento diretto di operatori
addetti alle manovre.
WHC pertanto è volto a risolvere la gestione del magazzino, per consegne e
prelievi, di prodotti confezionati in pallets o di articoli equivalenti
(come ad esempio il rimessaggio di autoveicoli) per sosta prolungata o
breve, senza lasciare corridoi e spazi abitabili per la loro messa a
dimora, ma facendo muovere il prodotto stesso.
La soluzione in oggetto prevede la costruzione, all'interno del magazzino,
di una struttura a più livelli (o solo a terra) per lo stoccaggio dei
pallets o altro , senza soluzione di continuità, utilizzando tutto lo
spazio disponibile. Per le altezze superiori si prevede lateralmente un
sali/scendi, che alimenta i piani superiori e fa scendere all’occorrenza
gli stock o i prodotti a bassa rotazione.
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Questa
struttura può essere costruita con piani in cemento armato o con le sole
scaffalature, formate dalle barre d'appoggio e dal reticolo delle rotaie,
che definiscono il percorso dei pallets, previsto per un qualunque loro
spostamento.
Al fine di muovere il pallet richiesto, dalla sua posizione ad una
posizione del perimetro esterno, o viceversa, si devono prevedere alcuni
posti pallets liberi, che saranno utilizzati secondo la logica del gioco
delle tessere con 15 numeri.
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Il movimento del pallet richiesto si ottiene mediante l'ausilio di un
carrello o navetta, con ruote o cingoli.
Comandata a distanza, la navetta ha la capacità di sollevare ed abbassare
il pallet richiesto di pochi centimetri e di muoverlo nelle quattro
direzioni, avanti, indietro, destra e sinistra, ortogonalmente, per
spostarlo da un posto pallet ad uno adiacente, fino ad arrivare ad un
posto perimetrale del suo piano, o viceversa. Detto movimento,viene
controllato in tempo reale dal computer ed è guidato con estrema
precisione da un reticolo di strisce magnetiche, fissate per tutta la
superficie del piano in cemento armato, o dalle rotaie (fig. 5) facenti
parte delle scaffalature, della struttura alternativa.
Una volta raggiunto il perimetro il pallet è pronto per essere prelevato
da parte dei carrelli elevatori, guidati dall'operatore od automatici,
oppure può essere appoggiato su piani scorrevoli, per l'uscita in
automatico dal magazzino.

Caratteristiche del WHC sono quindi la riduzione degli spazi finora
necessari per le manovre e la possibilità di evitare la presenza del
personale negli spazi utilizzati per lo stivaggio.
Si evita in tal modo un obbligo del rispetto delle norme di sicurezza, che
impongono, fra l'altro, determinati spazi, laddove è richiesta la presenza
del personale.
I posti pallet prevedono uno spazio vuoto di almeno 10 cm attorno al
pallet stesso.
Il perimetro di ogni piano è corredato di una ringhiera, che impedisce
alla navetta di fuoriuscire, per un'errata manovra ed al carrello
elevatore di danneggiare la navetta o il sottopallet, durante la manovra
di prelevamento del pallet stesso.
Il sistema è bilanciabile, in quanto è in grado di ridistribuire il lavoro
su più navette, contemporaneamente e collaborativamente. E' scalabile,
potendo crescere, aumentando le sue prestazioni, in qualunque momento.
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